Siamo stati in India a Novembre 2023, ottimo periodo dell'anno per andare se non fosse stato per lo smog a palate e inquinamento sopra le stelle. L'india è un posto magico ed autentico, molto forte attraversarlo e, non è per tutti è per questo che lo definisco unico. I colori, e il caos,la magia, credo sia qualcosa di veramente difficile da vedere altrove, intendo che, se fai un giro in Europa più o meno tutte le capitali hanno qualcosa in comune invece, in India no, tutto quello che vedi lo vedrai solo li. Luci, colori, profumi, puzze qualsiasi cosa. Il nostro itinerario : New Delhi per tre giorni, Agra 3 giorni, e Varanasi 2 giorni.
la prima tappa è stata New Delhi, essendo la capitale è enorme ed è super affollata, quindi preparatevi al peggio. Cibo di strada ovunque, persone che mangiano dappertutto, motorini e macchine che sembrano essere impazziti, se ve la immaginate come i reel di Istangram sappiate che è tutto vero! Abbiamo preso un uber fino all'hotel, standard molto bassi per il viaggio più chip che ci sia. Per gli alloggi, cercate sempre qualcosa a cancellazione gratutita perché potrebbero non esistere dal vivo ma, anche questo è il bello dell'India.... Appena arrivati abbiamo subito intuito che parlare in una lingua diversa dalla loro è molto raro li. Parlano tutti Hindi e pochissimi, se non forse solo i commercianti parlano Inglese. Il giorno dopo abbiamo fatto un giro per New Delhi, camminare in strada è stupendo ma molto difficile perché le macchine i motorini e le vacche ti sovrastano ma, alla meta ci arrivi sempre. Esperienza TUK TUK ? consigliata! Se vi piace il brivido, entrate in tuk tuk ed osservate il conducente, sicuramente morite dal ridere ma sopratutto il suo pollice sarà piegatissimo perchè costretto anche lui a suonare il clacson TUTTO il tempo. Il clacson in India è come dire '' Hey ragazzi ci sono anche io'' non è mai per dire '' fatemi passare'', è un loro modo per non rischiare la vita, se lo suonano si sentono sicuri che l’altro ha capito che c’è ma, considerando che non ci sono regole in giro li capisco, probabilmente farei lo stesso. A nuova Delhi abbiamo visitato : - il forte rosso - Moschea di Jama Masjid -Akshardam ( super consigliato) -Dilli Haat
La cosa che mi è piaciuta più di tutte è stato l'Akshardam, per me l'ottava meraviglia del mondo, è un tempio Indù ma è anche un campo spirituale per tutta la popolazione. All'interno non si possono fare foto, ma appena si entra sembra di essere in un castello di sabbia, il color terracotta ti avvolge in un calore stupendo e anche la vasca centrale dove tutti si recano a pregare è molto suggestiva. Il ticket di ingresso costa solo 8 euro e ovviamente dovrete togliervi le scarpe e anche tutti il resto che vi faranno riporre in armadietti all'ingresso. In India ho apprezzo molto l'usanza di togliere le scarpe nei luoghi pubblici, mi ha fatto vivere all 100% il contatto con la cultura locale, e anche la loro ospitalità mi ha suscitato il più delle volte tenerezza e consapevolezza, sopratutto non ho mai avuto paura che qualcosa andasse storto per loro sono cosi tanto positivi e ospitali che mi mettono gioia di vivere, anche se alcune volte hai l’impressione che stai parlando al vento =D A Delhi troverete anche una parte più occidentale la zona di Connaught Place, piena di negozi e cast food dove mangiare, vi consiglio qui di fare un giro a piedi per la piazza e per viuzze che troverete dove potete facilmente incontrare scimmie che saltellano qua e la.
Dopo Delhi, con un treno dalla stazione prenotato sul sito indiano che vi lascio qui :Come prenotare un treno in India. Siamo arrivati ad Agra, città dell’Uttar Pradesh, ambitissima per il famoso Taj Mahal. L’ingresso costa più o meno 1100 rupie ( 13 euro) ci sono strettissimi controlli di sicurezza e un botto di gente quindi,consiglio di portare lo stretto necessario. Considerata una delle meraviglie del mondo, mi ha lasciato senza fiato per la sua maestosità e bellezza, dentro però non è visitabile in quanto è solo un mausoleo che l’imperatore fece costruire per la moglie quando era ancora in vita.
Due giorni dopo siamo volati nella nostra ultima tappa Varanasi, dove abbiamo alloggiato in un hotel fantastico vicinissimo alle sponde del Gange e a tutti i ghat principali. Varanasi è una città assurda e magica allo stesso ste po’, costruita sulle sponde del Gange, un fiume considerato sacro dagli indiani, infatti li si bagnano , lavano i panni, fanno praticamente tutto, anche incendiare i morti e gettare li le loro ceneri. La sponda del Gange è costituita da vari Ghat tutti accessibili, i principali che consiglio sono : - Dashashawamed Ghat -Assi Ghat -Shivala Ghat -Manikarnika Ghat ( dove si può assistere alla cremazione dei morti)
Quest’ultimo ghat è veramente stupendo, anche se molto forte da sopportare sopratutto per la puzza infernale che c’è ma ,fa capire profondamente la loro cultura, sopratutto quanta importanza danno ad alcuni concetti, come la morte, la libertà e la vita. Girando per Varanasi vi consiglio di perdervi tra le molteplici stradine che ci sono, piene di graffiti ed altre bellezze, e sopratutto se avete voglia di alzarvi prestissimo la mattina potete assistere all’alba sul Gange insieme a numerosi local che si sistemeranno li a pregare e a bere il thè. Anche il tramonto ha il suo effetto, sempre sul Gange verso le 18.00 si passa dal chiasso fortissimo alla pace e alla tranquillità della sera.
Varanasi, India.
Dulcis in fundo, l’India è un posto magico, assurdo, autentico, se solo stai pensando o progettando di arrivare fin li vuol dire che sei sulla strada giusta e che allora può far per te. Alcune convenzioni sociali non fanno di questo meraviglio paese un posto turistico, ma consiglio di superare le barriere e di lasciarsi trasportare da ciò che c’è di bello e di brutto per apprezzare ancora di più tutto il mondo progettato intorno a noi.
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